Digital working, strumenti e buone pratiche per proteggere remote workers e asset aziendali - Riskmanagement

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Digital working, strumenti e buone pratiche per proteggere remote workers e asset aziendali

La nuova organizzazione del lavoro, svincolata dalle sedi fisiche, presenta la necessità di avere alle spalle una connettività di nuova generazione. Vodafone SD-Wan elimina le rigidità tipiche delle architetture Wan tradizionali, per creare le condizioni di un digital working più sicuro

04 Mar 2021

Gianluigi Torchiani

Il 2020 che ci siamo lasciati alle spalle ha portato con sé molti cambiamenti, tra cui alcuni decisamente rilevanti nella nostra vita professionale. In particolare, abbiamo assistito alla fine, probabilmente definitiva, della netta separazione tra l’ambiente ufficio, deputato allo svolgimento della nostra attività lavorativa, e il mondo esterno, dove hanno dimora i nostri interessi personali e familiari. In realtà, già da alcuni anni, le tecnologie digitali avevano cominciato a intaccare questa divisione, che appare oggi quantomai sfumata. Tanto che, a ragione, si può parlare sempre di vero e proprio digital working, un concetto che svincola lo svolgimento dei compiti lavorativi dalla presenza fisica del dipendente/collaboratore in uno specifico ambiente, grazie all’utilizzo integrato di moderni strumenti digitali (posta elettronica, messaggistica istantanea, applicazioni aziendali in cloud, strumenti per riunioni virtuali ecc). In questo modo, è possibile trasformare l’esperienza di dipendenti e collaboratori promuovendo collaborazione, efficienza, innovazione e crescita.

La connettività che serve al digital working

Una rivoluzione di questo tipo, ovviamente, rende imprescindibile per le organizzazioni di tutti i settori e dimensioni l’investimento nelle tecnologie digitali, per rendere concreto e praticabile il digital working. Da un punto di vista infrastrutturale, questo significa anzitutto optare per una connettività di nuova generazione: difficile, infatti, immaginare di lavorare ovunque e in qualsiasi momento accedendo alle applicazioni aziendali in cloud senza essere adeguatamente connessi alla Rete. Per abilitare il digital working, dunque, le aziende hanno necessità di far evolvere le proprie reti, assicurando prestazioni e funzionalità adeguate nonché una protezione completa dalle minacce del cybercrime.

I rischi per la sicurezza al tempo del digital working

Nell’era del digital working, infatti, i metodi di sicurezza tradizionali, che si basano su perimetri rigidi prestabiliti, l’autenticazione tramite password e la gestione manuale dei permessi, non possono essere più considerati sufficienti. Il concetto stesso di perimetro, infatti, è ormai superato dal lavoro da remoto degli utenti che, come abbiamo visto, si appoggiano spesso ad applicazioni mobili di terze parti e ai propri dispositivi personali per effettuare le attività. La fine del perimetro aziendale, però, apre inevitabilmente spazio alle attività del cybercrime, che può contare ora su un maggiore numero di porte di accesso attraverso cui individuare vulnerabilità e punti deboli delle organizzazioni. A tutto questo si aggiunge l’ormai piena operatività del GDPR, che impone alle imprese di prestare un’estrema attenzione alla protezione dei dati personali dei propri utenti, limitando il più possibile i rischi. Nell’era del digital working occorre perciò implementare una strategia di sicurezza differente, che sia capace di estendere policy e protezione a tutti gli endpoint nella maniera più rapida e automatizzata possibile.

I limiti dell’architettura WAN tradizionale

Quando si ha alle spalle un’infrastruttura WAN di tipo tradizionale risulta complicato abilitare i cambiamenti necessari per sostenere i percorsi di digital working, in particolare per la difficoltà di arrivare a una gestione performante, dinamica e con costi ridotti. Buona parte di queste problematiche è legata alla natura stessa dell’architettura WAN tradizionale, concepita in tempi in cui il digital working era ancora piuttosto lontano: tra le più rilevanti, lo scarso controllo delle performance delle applicazioni e la ridotta visibilità sull’intera Rete, con i limiti legati alla difficoltà di implementare e gestire da remoto la stessa.

La gestione del traffico di Vodafone SD-WAN

Molti benefici possono arrivare dall’introduzione delle tecnologie SD-WAN, che prefigurano un approccio software-defined alla gestione della rete geografica. Questo approccio, che semplifica la gestione di una Wide Area Network disaccoppiando l’hardware di rete dal suo meccanismo di controllo, è implementato nell’offerta Vodafone SD-WAN, che si propone di fornire una connettività capace di rispondere al meglio alle esigenze del business. In particolare, l’intera rete può essere gestita tramite un unico portale di facile utilizzo e – grazie all’intelligenza integrata nel network – diventa possibile soddisfare le esigenze di business in modo automatico o manuale, anticipando eventuali problematiche. Questo significa che al traffico prioritario per il business sarà sempre garantito il percorso più efficiente, prevenendo così le interruzioni di servizio e garantendo le migliori performance. Dietro questa caratteristica c’è la gestione del traffico a livello di singolo pacchetto, che consente di scegliere sempre il percorso più affidabile in ogni momento, assicurando la giusta qualità alle applicazioni utilizzate dagli utenti. La tecnologia basata sul software garantisce anche una maggiore visibilità al reparto IT, consentendo di identificare più facilmente interruzioni o problematiche di performance, eliminando così i famigerati colli di bottiglia della rete. Il risultato finale, per le aziende utenti di Vodafone SD-WAN, è quello di un netto miglioramento dei tempi di risposta che aumenta l’agility aziendale; un beneficio che è poi ulteriormente potenziato da una visione end-to-end della rete e una gestione olistica dell’architettura.

La protezione dei dati sensibili

Inoltre, Vodafone SD-WAN consente di connettere in modo rapido e sicuro le sedi aziendali tra loro e ai servizi in cloud, ottimizzando le performance e semplificando la gestione della rete aziendale. Dietro tutto questo c’è la disponibilità di strumenti di configurazione e gestione remota: è possibile, infatti, realizzare una configurazione semplificata delle sedi e delle singole connettività attraverso un unico portale di gestione centralizzato. Non meno importante, con un digital working che prevede la continua fuoriuscita di dati all’esterno del perimetro aziendale, è la protezione della rete e dei dati sensibili. La soluzione Vodafone SD-WAN, grazie a un approccio di “security by design”, garantisce che le informazioni aziendali rimangano sempre al sicuro. Agli strumenti offerti dalla tecnologia SD-WAN e a un consolidato modello di gestione del servizio, Vodafone affianca inoltre un team di assistenza dedicato alla soluzione, che può supportare le imprese nella gestione della rete, in base al livello di assistenza richiesto.

Immagine di The Coherent Team da Unsplash
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