Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

Eventi

Prysmian Group e IATT insieme per la Safe City

I protagonisti del settore a confronto sull’evoluzione delle smart city e del Risk Management per le città: le innovazioni per edifici, infrastrutture e persone in tema di sicurezza, monitoraggio e asset management

06 Dic 2019
Grande attenzione ai temi della sicurezza all’ottava edizione di “Safe City: le priorità del remote control”, l’incontro organizzato a Roma da Prysmian Group, società di riferimento nel settore dei sistemi in cavo per l’energia e le telecomunicazioni, e IATT (Italian Association for Trenchless Technology), che promuove l’avanzamento delle conoscenze scientifiche e tecniche nel campo delle tecnologie favorendone una diffusione presso enti ed amministrazioni pubbliche, aziende di gestione delle reti di servizi, imprese, tecnici, ricercatori e studenti.
I protagonisti del settore, sul fronte istituzionale e su quello degli operatori, si sono riuniti per discutere sull’evoluzione della smart city al fine di promuovere l’innovazione di edifici, infrastrutture e cittadini, con un focus sui nuovi servizi di sicurezza, monitoraggio e asset management.
Un’occasione per fare il punto sulle tecniche e sulle tecnologie per città più efficienti e sicure, che ha visto la partecipazione di numerose personalità e istituzioni di rilievo come il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili), Comune di Firenze, oltre a rappresentanti di TIM, Vodafone Italia, INWITEricsson ItaliaRFIInfratel ItaliaNokia ItaliaCEITItaltelMM Spa.
“Rendere le città sicure oltre che intelligenti è un obiettivo imprescindibile” ha dichiarato Carlo Scarlata, Amministratore Delegato Commerciale di Prysmian Italia. “Per raggiungere questo traguardo occorre dare priorità a tutti gli strumenti e i servizi che, grazie all’Internet of Things, consentono di fare di ogni elemento della città, che sia edificio, strada, automobile o robot industriale, il nodo di una rete dotata di sensori in cui gli elementi sono interconnessi e comunicano in modo multidirezionale e intelligente”.

Fibra ottica, banda ultralarga e 5G per città più sicure

Tra il 2013 e il 2019 87 casi di “Stato d’emergenza” sono stati dichiarati in Italia per calamità climatiche come siccità, alluvioni o frane, con danni pari a 9,4 miliardi di euro. Dai dati di Ref Ricerche, risulta quanto mai urgente utilizzare in modo sistematico ed efficace le soluzioni offerte dall’innovazione tecnologica per limitare e prevenire i danni provocati da questi fenomeni.
Raccolta, analisi ed elaborazione dati a supporto dei decision maker, abilitate dalle nuove generazioni di connettività come fibra ottica, banda ultralarga e 5G, possono essere utilizzate per rispondere all’esigenza di sicurezza di edifici, infrastrutture e cittadini. Il Convegno IATT-Prysmian Group si è focalizzato sul concetto di sicurezza pubblica, che evolve grazie alle nuove tecnologie trasmissive di cui la fibra è il principale elemento abilitante.
“Le tecnologie no-dig possono fornire un contributo al percorso che porta a fare delle nostre città dei luoghi innovativi e sicuri” ha commentato Paolo Trombetti, Presidente IATT “Il rapporto tra trenchless technology e remote control è una dinamica win-win che consente rapidità di implementazione delle nuove tecnologie ed evita allo stesso tempo l’invasività sul territorio e sull’ambiente che avrebbero i sistemi tradizionali di posa in opera di cavi”.
Il Professor Fabio Grazioli dell’Università degli Studi dell’Aquila ha proposto il progetto “INCIPICT”, che prevede il monitoraggio strutturale della città dell’Aquila attraverso una rete ottica sperimentale per collegare i siti più importanti della città. Prysmian Group sta contribuendo attraverso la fornitura di fibra ottica per la rete infrastrutturale.
Immagine fornita da Shutterstock
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 5