Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

News

Ambiente, Indra mette alla prova il drone che protegge fiumi e coste

Al via i test sul velivolo realizzato insieme a Sixtemas e Adantia: sarà in grado di raccogliere campioni e analizzare la qualità dell’acqua in real time. E in arrivo c’è anche una nave senza equipaggio per monitorare gli oceani

28 Gen 2020

A. S.

E’ andato a buon fine il primo test effettuato sul drone ambientale in grado di automatizzare la raccolta di campioni nei fiumi e nelle aree costiere per monitorare la qualità dell’acqua. A realizzare il progetto Indra, società specializzata in consulenza e tecnologia, che ha messo a punto il drone insieme alle due società spagnole Sixtemas e Adantia, con l’obiettivo di rendere disponibile sul mercato la soluzione entro il 2020. 

“L’Italia, con uno sviluppo costiero di circa 7.900 km, più di 1.000 laghi e circa 1.200 fiumi di cui 58 che si sviluppano per oltre 100 chilometri  – afferma Francesco Casertano, responsabile sicurezza digitale di Indra per l’Italia – potrebbe richiedere sistemi di monitoraggio di questo tipo per preservare gli ecosistemi fluviali e costieri e monitorare i bacini idrici”.

Nella sperimentazione del nuovo sistema Indra si è occupata, insieme agli esperti di Aeromedia, di progettare e realizzare i mezzi automatici per acquisire campioni e dati, che potranno essere prelevati senza rischi per l’uomo anche in aree difficilmente raggiungibili. 

WHITEPAPER
Trend AIOPs: come automatizzare l’intera catena del valore digitale? Scarica il white paper!
Intelligenza Artificiale

Il drone multi rotore testato può sopportare fino a 25 kg di peso massimo al decollo, e monta dispositivi e sensori in grado di determinare automaticamente la profondità e lo stato del fondo dei fiumi e delle coste, misurare l’altezza dello strato fotico, quello in cui penetra la luce solare, acquisire e sfruttare in tempo reale i dati sulla qualità dell’acqua. Una volta prelevati, inoltre, i campioni possono essere analizzati in real time, senza che sia necessario conservarli.

Sempre nell’ambito delle nuove tecnologie a protezione dell’ambiente Indra è impegnata nel progetto Mar 2 per l’automazione del campionamento oceanografico attraverso imbarcazioni senza pilota. Insieme a Seadrone e al Galician Technology Center AimenIndra lavora all realizzazione di una nave con equipaggio opzionale che sarà dotata di un sistema robotizzato per l’acquisizione dei dati e campioni d’acqua, oltre che il loro successivo trattamento. Un sistema in grado di raccogliere, classificare, etichettare, archiviare e conservare automaticamente tutti i campioni, sorvegliando aree marine molto estese e raccogliendo informazioni di alta qualità a costi ridotti.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti trattati

Personaggi

F
Francesco Casertano

Aziende

I
Indra

Approfondimenti

D
droni

Articolo 1 di 5