Incident Response

Coronavirus e Cybersecurity: NTT offre i propri servizi di Incident Response agli ospedali

Gli hacker sfruttano a proprio vantaggio le vulnerabilità del lavoro a distanza e la paura suscitata dalla pandemia, soprattutto fanno leva sulla pressione a cui sono sottoposti gli ospedali impegnati in prima linea nella lotta al Coronavirus con i ransomeware come attacco privilegiato

10 Apr 2020

In risposta all’incremento degli attacchi sferrati da cyber criminali che fanno leva sul panico causato dalla pandemia Covid-19 unitamente alle vulnerabilità provocate dall’aumento del lavoro a distanza e alla forte pressione a cui gli ospedali sono sottoposti, NTT fornirà un supporto gratuito di Incident Response per la sicurezza informatica, qualora dovesse verificarsi un incidente. A partire da martedì 7 aprile, in concomitanza con la Giornata Mondiale della Salute, e per 60 giorni, gli ospedali di Regno Unito e Irlanda, Europa, Nord America, Australia e Singapore potranno utilizzare gratuitamente i servizi di risposta agli incidenti di Cyber security della multinazionale giapponese che si concentrano sul contenimento e sulla remediation dell’attacco.

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Nel mese di aprile 2020, come evidenzia il Monthly Threat Report realizzato dal Global Threat Intelligent Center di NTT e dedicato all’analisi delle ultime minacce informatiche, gli attacchi più recenti includono un malware per il furto di informazioni integrato in una falsa app informativa dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ed e-mail di phishing che offrivano dispositivi medici come mascherine per il viso, disinfettante per le mani e tamponi per il Coronavirus. Gli ospedali sono stati particolarmente colpiti da un’ondata di minacce, proprio nel momento in cui tutte le risorse sono concentrate sul salvataggio di vite umane e sulla gestione di un flusso di pazienti che supera le capacità ricettive. I ransomware, ovvero la crittografia di file e applicazioni fino al pagamento di un riscatto, hanno costituito la minaccia principale, oltre ai tentativi di furto di informazioni finanziarie e delle cartelle cliniche dei pazienti.

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C
Claudia Costa

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