Insurtech, il mercato chiede regole nuove per la transizione digitale

Crescono le assicurazioni peer-to-peer e si sta valutando l’impatto dei device che colloquiano nell’Internet of things per stimare i rischi e i prezzi a fronte di specifiche coperture. Investimenti e startup di successo

18 Lug 2022

Gabriele Ferrieri

Presidente ANGI

Il paradigma dell’innovazione nel mondo insurance sta cambiando: emerge nettamente il concetto di innovazione diffusa. Se fino a qualche anno fa sembrava fondamentale dotarsi di una struttura specifica per l’innovazione, oggi emerge invece la necessità sia di creatività sui nuovi prodotti che di una visione maggiormente sinergica tra gli operatori del settore, tra cui compagnie assicurative, insurtech, riassicuratori, intermediari e bancassurance.

Gli esperti evidenziano come si stiano sviluppando assicurazioni peer-to-peer e si stia valutando l’impatto dei device che colloquiano nell’Internet of things per stimare i rischi e i prezzi a fronte di specifiche coperture, e del ricorso crescente al car sharing o, in un’ottica di più lungo periodo, dell’introduzione di vetture con guida autonoma sulle polizze di responsabilità civile.

Tali azioni dimostrano una grande vivacità del mondo insurtech in Italia, con l’apporto di diverse startup che operano spesso in collaborazione con imprese e intermediari tradizionali, ma ancora limitato in termini di raccolta fondi, dove ci potrebbero essere margini ancora più importanti grazie al ruolo dei cosiddetti venture capital. Anche la domanda di prodotti e servizi digitali è in crescita e con elevate potenzialità, come si è verificato in occasione dell’emergenza sanitaria che ha incentivato gli strumenti digitali.

Insurtech, il ruolo del Regolatore

Secondo gli esperti, il mercato ha evidenziato una forte necessità di ascolto da parte del Regolatore, sottoponendo richieste di valutazioni sull’inquadramento normativo, di chiarezza nell’ applicazione delle regole al mondo digitale, di semplificazione e dematerializzazione dei processi.

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In particolare, per approfondire le dinamiche dello sviluppo tecnologico e individuare gli interventi normativi più opportuni ed efficaci per agevolare lo sviluppo dell’innovazione nel mondo assicurativo. Tale strumento può consentire pertanto di sperimentare le nuove soluzioni affiancando gli operatori e le Autorità. Queste ultime potranno testare sul campo e in anticipo possibili evoluzioni della regolamentazione e delle modalità di vigilanza.

Alcuni casi di startup emergenti dell’insurtech

Molte le startup di successo del settore insurtech che, sia in termini di raccolta fondi che di soluzioni innovative in questo mercato, si stanno distinguendo per meriti e crescita.

Insoore

Come il caso della startup Insoore, che aiuta le compagnie assicurative e le aziende a ottimizzare il processo di gestione dei sinistri in caso di danni ad automobili, infrastrutture o immobili. La sua tecnologia innovativa connette gli assicurati con una community di migliaia di esperti abilitati a effettuare ispezioni video-fotografiche sia preventive, che quindi valutano lo stato di partenza di un determinato bene, che in seguito al verificarsi di un incidente. Il modello soddisfa da un lato le compagnie, che così possono migliorare la customer experience e il claim management e incidere sul rischio frodi; e dall’altro gli assicurati, che ottengono risarcimenti in tempi più brevi rispetto al passato. Attiva dal 2015 con investimenti per circa 3 milioni di euro.

Tiassisto24

Oppure quello della startup Tiassisto24, attiva nel settore della mobilità, la quale offre una serie di micro-servizi per la gestione dei veicoli: da strumenti per gestione di scadenze e documenti a tagliandi, assicurazioni, multe, pagamenti online e servizi complementari di soccorso stradale, tutela legale e recupero dei punti della patente. La sua piattaforma digitale funziona come aggregatore e permette di ricevere preventivi personalizzati da parte di oltre 30 compagnie. Fondata nel 2014, Tiassisto24 ha finora chiuso tre round di investimenti raccogliendo circa 500 mila euro.

Cyberangels

E infine da segnalare Cyberangels, già nominata “Best Insurtech” agli Italian Insurtech Awards 2021, opera nel settore della protezione informatica basandosi sui concetti di misurazione, prevenzione e protezione. Oltre a offrire polizze assicurative per le piccole e medie imprese, i servizi della startup permettono infatti di rilevare lo “stato di salute” di una compagnia e adottare comportamenti studiati ad hoc per evitare i rischi. Il procedimento è semplice: si parte con un’analisi di risk assessment gratuita, che offre suggerimenti per coprire eventuali buchi di protezione. I clienti che intendono proseguire e iscriversi alla piattaforma, poi, entrano in un programma di continuo monitoraggio e prevenzione. A fine 2021 la prima raccolta fondi di Cyberangels in modalità crowdfunding ha toccato i 200mila euro, il doppio dell’obiettivo iniziale.

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Gabriele Ferrieri
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