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L’efficienza energetica contro il rischio energia: appuntamento il 30 novembre con l’EnergyUP 360 Summit

L’evento digitale organizzato dalle testate del Gruppo Digital360 si focalizzerà sulle tecnologie e soluzioni che possono portare risultati già nel brevissimo termine

02 Nov 2022

In questi ultimi dodici mesi abbiamo potuto toccare con mano quanto le oscillazioni del valore dell’energia rappresentino un rischio per l’attività d’impresa. La crescita dei prezzi dei beni energetici è stata infatti sotto gli occhi di tutti ed è stata particolarmente accentuata dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, che ha portato a una rapida impennata delle quotazioni di gas, benzina ed elettricità. Minacciando la stabilità e il business stesso delle imprese italiane: secondo una recente stima dell’Istat, i margini operativi lordi (MOL) delle imprese italiane sono minacciati dal caro energia, anche se con impatto differente a seconda del settore produttivo, ma comunque mettendone a rischio l’operatività.

Più precisamente, l’aumento dei costi dell’energia potrebbe rendere negativi i margini operativi di una quota pari all’8,2% delle imprese attive che impiega circa il 20% degli addetti. Si tratta di circa 355mila aziende, di cui 307mila nel comparto dei servizi (9,1%) e 47.600 circa nell’industria (5,4%). Insomma, le imprese italiane devono trovare la strada per ridurre il rischio d’impresa correlato a questi aumenti, senza però intaccare la propria produzione o i servizi offerti al pubblico. Questa strada è obbligata e porta il nome di efficienza energetica, un termine che in questi ultimi mesi si sta sentendo tantissimo.

Che cos’è l’efficienza energetica

Ma di che cosa si tratta? In parole semplici, efficienza energetica significa semplicemente utilizzare una quantità inferiore di energia per svolgere lo stesso compito o attività, abbattendo così le inefficienze. Un’impresa industriale, ad esempio, può raggiungere un risultato di questo tipo sostituendo i suoi vecchi motori elettrici, probabilmente poco performanti, con apparecchi di nuova generazione, tendenzialmente meno energivori.

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Prima di dare vita a qualsiasi progetto di efficientamento è però necessario individuare dove si annidino le inefficienze, attraverso appositi audit e diagnosi energetiche, per poi monitorare i consumi nel corso del tempo. Serve insomma un rigoroso processo di raccolta, analisi e gestione dei dati energetici che è sempre più facilitato dalle moderne tecnologie digitali, che non a caso rivestono un ruolo sempre più importante nell’efficienza energetica.

Non va poi sottovaluto l’aspetto della compliance: a spingere l’efficienza energetica ci sono poi numerose normative, soprattutto europee. Ad esempio il Fit for 55% del luglio 2021 prevede di alzare gli obiettivi di riduzione del consumo di energia primaria e di energia finale entro il 2030, portandoli rispettivamente al 39 % e al 36 % rispetto alle proiezioni aggiornate di riferimento del 2020. In termini assoluti, la proposta presentata prevede che nel 2030 il consumo di energia primaria e di energia finale dell’UE non superino, rispettivamente, i 1 023 e i 787 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio.

Oltre ai rischi, bisogna poi considerare i benefici, che vanno ben oltre la riduzione delle spese in bolletta, che pure oggi rappresenta l’aspetto preminente del dibattito. L’efficienza energetica permette alle imprese di liberare risorse da investire in innovazione, nuovi prodotti o mercati. Anzi, la stessa efficienza energetica è ritenuto uno stimolo per la creazione di nuove soluzioni tecnologiche e gestionali, rendendole più performanti. L’efficientamento di processi e macchinari, ha l’effetto indiretto di aumentare la sicurezza degli stessi e favorire anche una migliore produttività. La riqualificazione energetica degli edifici ha poi l’effetto di aumentare il valore immobiliare degli stessi, come dimostrano tutte le rilevazioni. Inoltre, il miglioramento delle proprie performance energetiche e ambientali permette alle imprese di presentarsi a clienti e fornitori con una immagine di attenzione alla sostenibilità.

Appuntamento il 30 novembre con l’EnergyUP 360 Summit

Proprio alla riduzione del rischio energetico è dedicato l’EnergyUP 360 Summit, uno speciale evento digitale organizzato da EnergyUP.Tech in collaborazione con ESG360 e Innovation Post del gruppo Digital360, in programma il prossimo 30 novembre a partire dalle 9.00. Alla base dell’evento, c’è la convinzione che le risposte e le soluzioni del digitale possono consentire alle imprese di ridurre immediatamente i consumi, garantire la business continuity e migliorare il proprio assetto energetico.

Si tratterà di un’occasione di confronto con i massimi esperti nazionali del settore che si confronteranno in merito alle opportunità messe in campo dal digitale e che permettono di ottenere risultati concreti di energy saving nel brevissimo termine. Soluzioni e progetti concreti saranno discussi con un panel di esperti e analisti, oltre che di decisori aziendali. Tutti i dettagli dell’appuntamento sono disponibili a questo link, dove è anche possibile effettuare la registrazione e diventare partner dell’evento. 

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