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Safety: utilizzare i robot per i lavori più ripetitivi e pericolosi

Grazie alla collaborazione con OnePoll, reichelt elektronik ha intervistato 100 aziende italiane sul tema dell’automazione per indagare le opinioni sull’acquisto di robot e il loro utilizzo nell’ambiente di lavoro

18 Dic 2019
Dalla costruzione di prodotti al calcolo numerico, nel 2020 le macchine rappresenteranno una parte importante della forza lavoro e, sempre più spesso, intelligenza artificiale e robotica svolgeranno un ruolo maggiore nello svolgimento di attività oggi condotte dall’uomo.

Cento aziende italiane sono state intervistate da reichelt elektronik, con la collaborazione di OnePoll, sul tema dell’automazione per indagare i giudizi sull’acquisto e sull’utilizzo di robot nell’ambiente di lavoro. Il 69% ha in programma di acquistare nuove tecnologie e incrementare il livello di automazione nell’arco dei prossimi 12 mesi, mentre più della metà del campione sondato si avvale già di robot in diversi ruoli.

“Grazie all’automazione e alla robotica molte delle attività potranno essere eseguite in maniera più rapida ed efficiente. Nonostante molte sfide, siamo convinti che il processo di automazione e l’utilizzo di robot si confermeranno come i principali trend del 2020. Il mercato si sta sviluppando molto velocemente e sono sempre di più le soluzioni accessibili anche per le medie imprese” ha commentato Tobias Thelemann, Product Manager di reichelt elektronik, uno dei principali distributori europei online di elettronica e di tecnologie IT.

Con i robot, più rapidità ed efficienza

I principali fattori che spingono le imprese a introdurre una maggiore automazione all’interno della forza lavoro sono aumento della produttività (54%) e riduzione degli errori (39%).  Le aziende hanno compreso il prezioso contributo che l’automazione apporta, soprattutto per la riduzione del tempo impiegato in attività ripetitive e dei costi delle tecnologie (con un conseguente impatto sulle barriere in entrata).

Il 55% delle imprese che attualmente utilizza robot desidera garantire una maggiore protezione e sicurezza ai dipendenti, evitando attività pericolose per la salute e l’incolumità fisica. Permangono fattori che destano preoccupazione al pensiero di introdurre automazione tra la forza lavoro: il 55% teme costi di acquisizione elevati; il 33% ritiene che un utilizzo più esteso di robot possa comportare una carenza di know-how e l’assenza di personale adeguato al controllo e alla gestione di nuove tecnologie; il 27% crede che gli elevati sforzi di manutenzione possano superare i benefici.

Crescono gli investimenti nell’automazione e nell’acquisto di robot

La ricerca condotta da reichelt dimostra una forte richiesta di automazione in campo industriale e quindi la necessità per i distributori di fornire anche attrezzature e pezzi di ricambio complementari per garantire un’adeguata integrazione di queste nuove tecnologie.

Il 30% delle aziende interpellate afferma che il budget dedicato all’automazione è tra i 50.001 e i 100.000 euro, mentre per il 25% questo budget supera i 100.000 euro.

Circa la metà (48%) preferirebbe acquistare le tecnologie necessarie al proprio business direttamente dai produttori, seguiti da distributori (40%) e system house (32%).

Tra i servizi attesi dall’adozione di robot vi sono una consulenza tecnica completa (53%), la manutenzione (52%) e il supporto in caso di guasti (51%).

Immagine fornita da Shutterstock.

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